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La
caduta incidentale di alimenti e bevande sulla
superficie del tappeto non rappresenta un dramma
e si può provvedere in pochi minuti.
1.
Asportare eventuali residui evitando di
espandere il materiale sulla superficie
2.
Preparare uno straccio oppure una spugna PULITA
3.
Preparare in acqua tiepida una soluzione con
detersivo per indumenti (qualsiasi prodotto
specifico per lana/cotone / per es. sapone di
marsiglia
4.
Utilizzare la spugna leggermente bagnata per
passarla SOLAMENTE sulla superficie
Nel
caso di macchie a base di olio (cosmetici e
sostanze grasse) NON si può ricorrere a questo
sistema poiché la macchia tende a espandersi. E'
suggerito l'intervento di un operatore
specializzato. |
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ATTENZIONE:
evitare
l'uso di candeggina e altri materiali
acidi per asportare la macchia
Mai impiegare smacchiatori a meno che
non si sia certi del tipo di coloranti
utilizzati nella fabbricazione del
tappeto.
ATTENZIONE:
nel caso di
tappeti antichi affidarsi
immediatamente ad un operatore
specializzato, oppure nel negozio dove
ha acquistato il tappeto. |
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MANUTENZIONE ORDINARIA |
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La sporcizia, gli odori, la polvere
tendono a impregnare il tessuto nel
corso del tempo, inoltre lo smog e
l'inquinamento atmosferico offuscano lo
splendore e la bellezza originale dei
colori.
Per la conservazione del tappeto basta
usare poche ed elementari precauzioni:
Il
tappeto va sbattuto il meno possibile
(ancor meglio evitare questa pratica)
L'uso
frequente di un aspirapolvere non è
consigliato
L'uso
regolare di un battitappeto elettrico
non danneggia il tappeto, infatti
costituisce la moderna soluzione per la
pulizia domestica
Anche se non è
necessario togliersi le scarpe quando si
calpesta un tappeto, come fanno gli
orientali (usanza comunque dovuta
essenzialmente a fattori culturali), per
assicurare una lunga vita al vostro
tappeto è bene osservare certe
attenzioni.
Essendo fatto con sostanze organiche che
hanno una naturale esigenza di aria per
mantenersi in buone condizioni,
bisogna avere l'accortezza di non
tenere il tappeto in luoghi troppo
piccoli e bui, mentre sono da evitare
senz'altro i luoghi eccessivamente
umidi.
È
consigliabile poi non mettere un
tappeto sotto mobili molto pesanti,
sotto il tavolo da pranzo e vicino alla
porta di ingresso, (molte persone hanno
l'abitudine di strusciare i piedi:
l'effetto abrasivo delle scarpe è simile
a quello della carta vetrata). Nel caso
che sia proprio necessario mettere il
tappeto sotto dei mobili pesanti, per
proteggerlo dall'usura si consiglia di
appoggiare le gambe dei mobili su delle
speciali coppe in plastica o vetro che
sono appositamente studiate per
distribuire meglio il peso.
Come abbiamo detto, il pelo del tappeto
è composto dai fili di lana che emergono
dai nodi. Col tempo, l'uso e la polvere
questi fili finiscono con l'appiattirsi
sul tappeto e il pelo, anche se conserva
una certa nitidezza dei contorni dei
vari motivi, non ha più lo spessore
originale. In questo stato il tappeto è
soggetto ad una maggiore usura dal
momento che il pelo non ha più la
possibilità di risollevarsi. Quindi,
almeno ogni quattro-cinque anni,
si consiglia una pulizia completa al
fine di fare gonfiare di nuovo il pelo. |
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| IL
LAVAGGIO |
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Il
lavaggio non va considerato soltanto
sotto il profilo igienico, ma è
importante anche per la preservazione
delle fibre naturali che riacquistano
morbidezza, vivacità nei colori e
lucentezza. Anticamente i tappeti erano
lavati di rado e, per mantenerli puliti,
venivano frizionati superficialmente con
acqua e aceto o ammoniaca. Oggi lo smog
e le sostanze chimiche presenti
nell'atmosfera si depositano sul pelo e,
aggiungendosi alla polvere, formano una
patina di grasso: col tempo questa
patina si secca provocando
l'irrigidimento delle fibre e il loro
sgretolamento. Pertanto si deve
ricorrere a detergenti efficaci e
delicati.
Ogni quattro-cinque anni è bene fare
lavare il tappeto, soprattutto se di
grande valore, da una ditta
specializzata, perchè questa è
un'operazione assai delicata che, se non
ben eseguita, potrebbe rovinarlo
irrimediabilmente.
Se invece il tappeto ha un valore che
non giustifica la spesa di un lavaggio
presso uno specialista, potete
effettuarlo voi stessi. Ma prima di
eseguire l'operazione si consiglia
di provare la resistenza al lavaggio di
ogni colore eseguendo un test molto
semplice: prendete un batuffolo di
cotone bianco, inumiditelo leggermente e
strofinate delicatamente ogni zona di
colore. Se il colore non stinge sul
batuffolo di cotone, potete lavare il
tappeto badando a non usare mai alcun
detersivo. Se anche un solo colore
stinge, vi conviene rivolgervi ad uno
specialista. Lo stesso test può essere
effettuato inumidendo direttamente una
piccola parte del tappeto e passandovi
sopra un pezzo di carta assorbente
pulita per controllare che non vi
rimangano tracce di colore.
I tappeti di piccolo formato possono
essere lavati nella vasca da bagno con
acqua tiepida: se il tessuto è delicato,
si consiglia di sistemare il
tappetino su di una rete di nylon in
modo da evitare pericolose tensioni
quando viene tolto dall'acqua. Un
tappeto di grandi dimensioni invece può
essere lavato all'aperto, meglio se in
una giornata ventosa, steso sopra un
foglio di polietilene. Una volta
spruzzata l'acqua, si strofina
delicatamente con una spazzola di setola
morbida, si risciacqua accuratamente e
si lascia asciugare. |
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